IMMAGINI

 

Foto panoramiche

Le foto panoramiche della zona di San Domenico dal 1800 fino ad oggi.

Come è cambiato il territorio che circonda l'abbazia,

dalle prime fabbriche, i primi caseggiati fino

all'agglomerato urbano dei nostri giorni.

 

Inizi del 1800

Nelle foto pubblicate si possono notare tutti i cambiamenti che ci sono stati nel luogo

dove sorge l'abbazia e monastero di San Domenico.

La prima foto risale agli inizi del 1800, visto che è presente il viale che porta a Sora,

costruito nel 1795 dal Generale Giuseppe Parisi (generale del genio militare fondatore della storica scuola dell'esercito "La Nunziatella)

per volere del Re delle Due Sicilie Ferdinando IV, nello stesso anno è tracciato anche il percorso che dall'abbazia conduce alla Chiesa Nuova.

Quest'ultimo fu costruito per permettere ai Reggimenti dell'esercito borbonico "Messàpia e Regina Cavalleria" le grandi manovre,

che si svolsero il 13 agosto 1796 alla presenza del Re e della regina Maria Carolina.

Intorno al complesso monastico si notano: La cartiera G. B. Mancini (sulla sx), il pastalegno(oggi ristorante Olimpus)

 e il molino(al centro). Per attraversare il fiume Liri veniva utilizzata una barca.

 

 

 

Inizi del 1900

Immagine realizzata agli inizi del 1900, la foto illustra la fase di sviluppo intorno al complesso monastico,

alla cartiera Mancini (sulla sx) e alla Società Pastificio Lanificio San Domenico (in basso); sorgono i primi caseggiati.

 

 

 

Inizi del 1900

Scatto sempre del 1900. Attorno al fiume Liri e Fibreno nasce prima la chiesa di San Domenico

poi le numerose fabbriche (cartiere, pastifici, feltrifici, ecc)

che usano l'acqua per sviluppare energia elettrica e forza idraulica.

 

 

 

Inizi del 1950

Gli eventi bellici lasciano intatto il complesso monastico ma modificano gli edifici delle fabbriche vicine.

Ormai con la ricostruzione va crescendo il numero delle abitazioni presenti nella zona.

Sul Liri dopo la barca si sono susseguiti un ponte di legno, uno in ferro,

quello presente nella foto in cemento con due piloni e l'ultimo realizzato nel 2000.

 

 

 

Inizi del 1960

Prima fotografia realizzata a colori scattata verso gli anni sessanta, si nota sulla sinistra il nuovo edificio

della Cartiera del Sole, ultima cartiera nata in riva al fiume Fibreno.

La vegetazione è ancora presente lungo la strada, gli edifici sono presenti nella maggior parte intorno alla chiesa

e intorno alla strada.

 

 

 

Inizi del 2000

Ecco come si presente la valle al di sotto della collina di San Sebastiano verso la città di Sora.

Gli edifici e le abitazioni sorte sono centinaia. Il viale (parte della SS. 82) è ancora dopo duecento anni

la maggiore arteria che collega Sora alle altre città della Valle del Liri.

Percorso prima a piedi, poi dai calessi e dai brek, ora ogni giorno è calcato da migliaia di automobili e  camion

che si dirigono verso la superstrada per Frosinone.

 

 

 

Inizi del 2000

Da questa immagine si vede la zona del comune di Isola del Liri,

più densa di abitazioni già da gli anni venti, grazie alla presenza di ben tre grandi fabbriche

che hanno fatto della zona un villaggio ricco di caseggiati.

Esse sorte attorno al fiume Liri hanno fatto della zona per circa cento anni un vero e proprio villaggio

di cartai conosciuto in tutto il mondo. Le cartiere Emilio Boimond, Meridionali e San Domenico

hanno esposto i loro prodotti alla esposizioni universale di Parigi nel 1900 e si aggiudicò il premio Garan Prix su 76000 espositori,

 la loro carta è stata utilizzata dalla zecca dello stato per la produzione di carta bollata e dal monopolio dello stato per la produzione delle sigarette.