SAN DOMENICO A FUMETTI

SAN DOMENICO A FUMETTI

Dopo la pubblicazione delle due Vite di San Domenico abate, scritte l’una dal discepolo Giovanni e l’altra dal monaco cassinese Alberico, e dopo l’edizione dei documenti relativi alle ricognizioni delle Sacre Reliquie per l’occasione del IX centenario della canonizzazione (1104-2004), si è reso opportuno usare un linguaggio più facile e immediato per far conoscere la vita di Domenico anche ai più piccoli. Come parlare anche ai bambi ni di un Santo straordinario, senza sminuire la sua grandezza ma nemmeno facendolo apparire come un supereroe. Dopo attente considerazioni riteniamo di aver trovato la soluzione più adatta nel linguaggio del fumetto che, in quest’epoca in cui l’immagine e la comunicazione visiva svolgono un ruolo sempre maggiore, ci sembra riesca a trasmettere il messaggio del santo abate in modo efficace e a stimolarne sempre più la conoscenza. Certo non è stato facile dover scegliere le scene più significative della lunga vita di Domenico, quelle che potessero riassumere il suo cammino di ricerca di Dio e il suo contributo, attraverso numerose fondazioni di eremi e cenobi, alla riforma del monachesimo e della Chiesa.

Con questa scelta abbiamo voluto conciliare il rigore della ricostruzione storica della vita del Santo, basata sulle testimonianze citate prima, con i molti racconti della tradizione agiografica che ci parlano di episodi coloriti con il gusto dell’aneddoto, che ci trasmettono l’immagine di un Santo buono, vicino alla gente semplice con piccoli gesti quotidiani per condividerne i problemi e dar loro la speranza e il sorriso.

Non ci siamo, quindi, irrigiditi su un integrale rigore storico basando tutto sulle due Vite sopra menzionate, ma, dal momento che questa Vita illustrata è diretta soprattutto ai più giovani, ci siamo accostati anche ai racconti della tradizione, ricchi di dettagli e particolari vivaci come il curioso fatto della mula chiamata Giulia, fedele mezzo per gli spostamenti di Domenico, e quello del fanciullo rapito da un lupo e poi, per intercessione di Domenico, restituito ai suoi cari proprio dallo stesso lupo, ormai ammansito.

Le scene sono state magistralmente interpretate dalle matite dei fratelli Di Vitto che, nella ricostruzione dei costumi e ambienti dell’epoca, ci proiettano in quel tempo.

Con le loro vignette siamo attratti e affascinati in un coinvolgimento non solo emotivo, ma che alla fine si trasforma tutto in preghiera e in un sincero Grazie.

 

Ringraziamenti e Credits

Di Vito Editore.
Viale del lago, 44 – 67038 Scanno (Aq)

Per la collaborazione:
Don Renato D’Amico – Angela Nuovo

Colorazione Copertina e Tavole:
Raffaele Seccia

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