IMAGO SANCTI DOMINICI ABBATIS

IMAGO SANCTI DOMINICI ABBATIS

Con piacere premetto alcune considerazioni al presente lavoro di rassegna iconografica su san Domenico abate quale contributo per una maggiore conoscenza e di venerazione del santo di Foligno.

“Il Verbo si fece carne e dimorò fra noi e noi abbiamo visto la sua gloria, gloria come di Unigenito dal Padre” (Gv 1,14). A noi cristiani è dato di vedere ciò che ai nostri padri era interdetto. Mosé parlava con Dio in piena confidenza ma alla sua richiesta di vedere la gloria di Dio, si sentì rispondere: “Non puoi vedere il mio volto, perché non puoi vedermi e vivere” (cfr Es 20,4-5; Dt 5,8-9). Ma Dio ci ha creati per amore e per amarci si rende conoscibile agli uomini, anzi fa di più, sia uno di noi! Egli è Dio perfetto, ma diviene anche Uomo perfetto tramite Maria, novella Eva, s’incarna prendendo il nostro corpo mortale per renderci partecipi della sua divina immortalità (cfr Le 1,35ss).

Potrà dire Gesù: “Chi ha visto me, ha visto il Padre” (Gv 14,9). San Giovanni Damasceno così afferma: “A causa dell’Incarnazione l’uomo può con fiducia raffigurare il Dio invisibile, poiché è diventato visibile per la sua partecipazione della carne e del sangue” (In difesa delle sacre immagini, 3). Naturalmente l’immagine non è in tutto l’originale, ma ne è solo la rappresentazione grafica sotto varie forme; la nostra venerazione non va quindi all’immagine, ma per mezzo di essa risale a Colui che in essa è raffigurato. Dio ha sempre avuto un seguito di uomini e di donne che come specchi ne hanno riflesso l’immagine nel mondo; essi sono i santi e prima fra loro Maria, immagine fedele del Figlio; venerando quindi le immagini di Cristo quale Dio incarnato, è lecito all’uomo venerare le immagini dei santi L’uomo, essendo composto di materia e di spirito, ha bisogno delle cose sensibili e materiali per elevarsi alla conoscenza e all’amore del mondo spirituale e
invisibile, la vista di un’immagine suscita sentimenti di venerazione, di amore, di confidenza verso le persone che rappresenta e con la quale ci mette in relazione. Tali sentimenti produca l’ammirazione delle immagini che qui ci vengono proposte dall’autore Stefano Di Palma in questa prima ricerca iconografica, con l’augurio di un ulteriore lavoro che allarghi gli orizzonti sulle altre regioni visitate dall’Abate Domenico.


Dom Silvestro Maria Buttarazzi

Abate Preside della Congregazione Cistercense di Casamari

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